DON GIOVANNI

di Corrado d'Elia
regia di Corrado d’Elia
con Corrado d'Elia e gli attori della Compagnia

In uno spazio asettico, fredda scatola d'acciaio riflettente, prendono vita e riaffiorano come brandelli di memoria i ricordi, le ossessioni, le conquiste e i duelli di Don Giovanni!

 

Lo spettacolo parte dalla fine ormai nota della storia: Don Giovanni è risucchiato all'inferno ma con un'importante variazione: Sganarello l'ha seguito! Forse preoccupato per la sua paga o piuttosto perché l'uno non può esistere senza l'altro. 

In uno spazio asettico, fredda scatola d'acciaio riflettente, prendono vita e riaffiorano come brandelli di memoria i ricordi, le ossessioni, le conquiste e i duelli. E' una prigione mentale, all'interno della quale Don Giovanni rivive all'infinito le sue conquiste, che per un crudele corto-circuito fanno di mille donne una sola, sempre la stessa, sintesi unica di comuni destini.

Don Giovanni non riesce a ricordare, condannato all'immortalità e costretto in un presente che non ha mai fine. Questo è il suo inferno, l'impossibilità di uscire da un tempo e da uno spazio in cui il mito lo ha relegato, l'eterno teatro, la ripetizione continua ed ossessiva della stessa storia all'infinito, in un vertiginoso gioco di riflessi che continuamente moltiplicano le immagini e le confondono. Il tempo si e' fermato per sempre…. 
Quale supplizio maggiore per chi crede che tutto il piacere della vita e dell'amore stia nel cambiamento? Alla maniera di Don Giovanni, con le azioni neghiamo le domande, in uno spettacolo veloce, con suggestive immagini e momenti di intensa fisicita'.
A 300 anni dalla sua nascita, il giovane irriverente che invita a cena un morto in nome dell'amore per la vita, è ancora uno dei personaggi più affascinanti e irresistibili del teatro

Intatte ci arrivano la seduzione e l'incanto, la sfida continua con l'impossibile, la grandezza e la fantasia di un amante appassionato, unico, nobile, irraggiungibile per passione e audacia. 
Ma il tempo ha deteriorato il mito e l'ha fatto uomo, restituendoci un personaggio che con il coraggio di una visione laica della vita, la sua spietata logica matematica non è nient'altro che un moderno uomo del nostro tempo.

 

STAGIONE 2009/10

 

STAGIONE 2003/04

 

STAGIONE 2001/02

Il Giornale, 11 giugno 2002

Al Teatro Verdura ho visto stasera uno spettacolo brillante e divertente, con degli attori straordinari. 
I miei complimenti e un grande grazie a tutta la compagnia.
U. 25/07/09 

Il tuo Don Giovanni mi ha scosso dentro, ti giuro, alla fine avevo le lacrime
per l'intensità e la forza che mi hai saputo trasmettere. Dovevo assolutamente rivederlo una seconda volta, ed ho portato tutti i miei amici, che sono stati entusiasti!
grazie per avermi emozionato!
S. 27/06/09


Mi e' piaciuto da morire lo spettacolo.
Meglio dire che sei tu che sei stato spettacolare, come sempre d'altronde.
C. 19/06/09
Ciao, ho visto il Don giovanni, ti rinnovo i miei complimenti per la tua bravura. 
Un bacio.
M. 07/06/09 

Ho rivisto ieri sera Don Giovanni.
Decisamente adesso faccio anch'io parte del pubblico che vi segue con grande affetto e attenzione!
A prestissimo e grazie a tutti voi!
S. 04/06/09 

Sabato ero al Libero, complimenti per il Don Giovanni, splendido!
E splendido tu come attore!
L 08/06/09 

Splendido Don Giovanni, dopo averti conosciuto nei panni di Cirano, so che ogni spettacolo che ti vedrà attore o regista sarà un'emozione.
M. 08/06/09

Un mare di complimenti per Don Giovanni, eri adorabile nei suoi panni.
C. 08/06/09 

Ciao Corrado, per dirti che ieri sera siete stati fantastici, ho apprezzato davvero tanto lo spettacolo, sei un Don Giovanni splendido!
Tra l'altro era la prima volta che venivo al teatro libero e mi avete colpito oltre ogni aspettativa!
Credo proprio che tornerò molto spesso in futuro!
Grazie ancora per la bellissima serata!
S. 04/06/09 

Bello e sensuale come il migliore dei Don Giovanni!
Da vedere, inebriandosi, ed applaudire!
Chapeau!
C. 30/05/09 

Ho assistito al Don Giovanni ieri sera.
Complimenti, mi è davvero piaciuto. 
I. 29/05/09 

La vera anima del dramma giocoso di mozart.
Complimenti Corrado!
L. 29/05/09 

Mi unisco al coro unanime dei complimenti per la tua interpretazione di Don Giovanni: quando sei lì sul palco intorno a te si sprigiona una forza magnetica che non finisce mai di stupirmi.
Se potessi verrei a rivederti mille volte!
A presto
A. 26/05/09

Ieri sera c'ero. 
Un Don Giovanni che regala emozioni come tutti i tuoi spettacoli. 
A presto. Ciao
M. 26/05/09 

Grandissimo Don Giovanni ieri sera, come sempre del resto. 
Straordinaria la passione che mettete in ogni spettacolo, arriva dritta dritta al pubblico in sala.
Complimenti!!
S. 26/05/09

Ciao!Volevo dirti che sei un grande e che ogni tuo spettacolo è un brivido di emozioni dal primo fino all'ultimo istante.
Ti ho scoperto nei panni di Caligola, venendo a teatro con la scuola e sabato sera il biglietto per il tuo Don Giovanni è stato il più bel regalo di compleanno che la mia migliore amica mi potesse fare.
Grazie!!Alla prossima!!
A. 26/05/09 

Non avevo mai pianto a teatro, non lo faccio mai nemmeno al cinema.
Sabato sera ascoltavo l'eroina femminile del Don Giovanni protestare
il suo amore assoluto e disinteressato per il libertino protagonista,
mentre lui la fissava in un silenzio di pietra, statua vivente
dell'incapacità di amare, e ricordavo quante volte ho recitato anch'io
la parte di quella donna.
Insomma, dopo Caligola e Cirano, sono riuscita a trovare pezzi della
mia vita anche nel Don Giovanni. Evidentemente la "colpa" è tua, visto
che sei tu ad animare questi personaggi che riescono a parlarmi
direttamente. E' come se in qualche modo ti avessi riconosciuto.
Da un punto di vista più distaccato: bello spettacolo, bella reia,
bravi tutti. A gennaio ho visto anche Vero West, apprezzando, come già
nelle "Nozze dei piccolo-borghesi", la tua capacità di spogliarti del
fascino tenebroso degli eroi tragici per diventare autoironico,
spiritoso, anche un po' volutamente imbranato.
Alla prossima
M. 25/05/09

Corrado non potevo mancare all'ultimo appuntamento della stagione.
Bello spettacolo, fisicissimo, bravi l'energia è arrivata davvero tutta.
Certo che eri proprio luciferino.
buona estate
ciao
D. 25/05/09

Carissimo Corrado,
Sabato ero a Milano ed ho colto l'occasione per assistere allo spettacolo delle 19.00 del Don Giovanni. 
Mi è piaciuto moltissimo, mi ha entusiasmato la scenografia! A lungo mi resteranno nella memoria i 'girotondi' e la fisicità di questo spettacolo.
Era la prima volta che vedevo il Teatro Libero. Mi ha colpito la sensazione che fosse così incorporato in quella parte della città. Mi  piaceva pensare che la maggior parte degli spettatori vivesse nell'area di questo teatro, che fosse un punto di incontro, un cuore della zona. Un abbraccio, a presto
A. 25/05/09

Ieri sera c'ero. Un  Don Giovanni che regala emozioni come tutti i tuoi 
spettacoli. A presto. 
M. 23/05/09 

Caro Corrado, 
ancora una volta mi hai emozionato.
Anche il tuo Don Giovanni, nella mia prima volta, è stato qualcosa di spettacolare.
Un testo che si lascia vivere anche oltre il palcoscenico, che ti accompagna fino alla fine di via Savona,
e ancora Oltre, ancora Oltre.
Dopo i numerosi Cirano, Novecento, Le Nozze Piccolo Boghesi, devo "quasi" iniziare a pensare che tu ci sappia fare davvero.
Il tuo modo di fare teatro ha un impronta inconfondibile, reinterpretando testi con una leggerezza ed una sensibilità che solo a pochi è concessa.
n.p. 23/05/09

Ne approfitto anche per farti i complimenti, ho visto lo spettacolo ieri sera e sei sempre più bravo.
Non sarò particolarmente obbiettiva, ma accidenti non ne sbagli uno.
Bellissime anche le musiche e i costumi, insomma, siete una garanzia!
P. 22/05/09 

Don giovanni è uno spettacolo meraviglioso, bravi tutti, siete formidabili!
M. 21/05/09


Il tuo Don Giovanni è magnifico.
Trovi sempre il modo più semplice e originale per raccontare le storie.
E vederti recitare mi fa tornare la voglia di farlo. 
Credo che mi regalerò un'altra serata di Don Giovanni presto.
Ecco, forse ho trovato cosa mi mancherà quando lascerò l'italia, il tuo teatro!!
un abbraccio
A. 20/05/09 

Un Don Giovanni moderno e appassionato che emoziona ancora in mano tua.
Complimenti,è sempre un piacere venirvi a vedere.
M. 20/05/09 

Gentile Corrado D'Elia,
ieri sera ho assistito, con 15 miei studenti, al suo spettacolo Don Giovanni e le scrivo per complimentarmi con lei per l'impianto scenico, il sapiente collage testuale sostenuto dall'invenzione di fondo che ne ha fatto un'opera del tutto originale. 
Conoscevano molto bene Molière, ma anche un po' Mozart e hanno apprezzato ogni dettaglio: da quelli più evidenti della bravura degli attori, ai gesti finemente studiati, alla scenografia sorprendente.
La prima domanda, all'uscita, portava sulle esitazioni della bambina, che ho creduto di poter interpretare.
Certo che Don Giovanni suggerisce le parole a quell'amore così puro, così candido: è lui che le ha ispirate, è lui che le suggerisce.
La domanda credo sia sorta proprio perché si trattava di una bambina, alla quale comunque si sarebbe perdonata qualche esitazione, ma anche qualora ciò fosse accaduto, rientrava così perfettamente nel significato globale da restarne incantati.
Spero di avere ancora il piacere, in futuro, di assistere a spettacoli di questo calibro, nei quali la cultura sa combinarsi sotto nuove forme capace di farsi creazione originale a pieno titolo.
Con molti cordiali saluti e gli auguri più vivi
L. 20/05/09 

Sei stato uno stupendo e affascinante Don Giovanni.
Mi dispiace dover aspettare la prossima stagione per vedere un altro tuo/vs. spettacolo
in bocca al lupo per le prossime serate.
P. 18/05/09 

Il mio cuore rincorre le mille emozioni del Don Giovanni,a cui ho assistito ieri sera.
Grazie per aver portato in scena un personaggio tanto noto e conosciuto in maniera così nuova. Grazie per aver portato in scena un personaggio così antico e così attuale nella sua contrapposizione tra l'uomo e Dio, tra il libero pensiero e il dogma.
Un uomo che merita la nostra ammirazione perché si vive con coerenza fino alla fine e risponde con coerenza delle proprie azioni. Un uomo che alla fine l'inferno condanna a ripetere se stesso ossessivamente. 
Un Don Giovanni che non ha mancato di commuoverci, ieri sera, nella lirica della sua attrazione per le donne, per la bellezza, per la vita : "Bella cosa volersi piccare di questo falso onore della fedeltà e sepellirsi per sempre in una passione. Non vi è nulla che possa arrestare l'impeto dei miei desideri: mi sento un cuore in grado di amare tutto il mondo."
Un Don Giovanni che non ha mancato di commuoverci quando incontra Elvira, la-propria anima, che in forma di fanciulla cerca di redimerlo a vita savia. Una ventata di freschezza e leggerezza. 
Questi i due momenti, per me, più toccanti dell'intera narrazione. 
Geniale l'interpretazione del personaggio sia quando si presenta nella forma di Don Giovanni, sia quando si presenta nella forma di Sganarello, l'altro aspetto dell'anima di Don Giovanni.
Sganarello, il vero autore del ritmo di tutta la narrazione. 
Geniale l'allestimento del palcoscenico, con questi specchi che rimandano all'infinito l'immagine di Don Giovanni nella condanna eterna. 
Mi è piaciuto l'allestimento scenografico affidato agli attori e al loro movimento sul palcoscenico, inteso contesto più essenziale. 
Grazie di cuore.
A. 17/05/09

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LA DONNA DEL MARE

di Henrik Ibsen
regia di Corrado d’Elia


Un viaggio attraverso l'animo umano!
Una storia di anime, di esseri umani legati dalla vita ma separati dal tempo. 

 

Il mare.
E una donna che aspetta. 
Per anni.
Davanti al mare. 
Sull'orlo del mare.
Una storia di anime, di esseri umani legati dalla vita ma separati dal tempo. 
Protagonista una donna, Ellida, che attende davanti al mare l'arrivo di uno straniero senza nome, un marinaio a cui ella si è legata molti anni prima. Sullo sfondo Wangel, il marito, e le sue due figlie avute da un precendente matrimonio. Un intreccio poetico, misterioso e leggero in cui l'ossessione di una passione soffocata rende gli uni estranei agli altri.

In occasione del centenario della morte di Ibsen, Corrado d'Elia mette in scena con la Compagnia Teatri Possibili uno dei testi più significativi dell'autore norvegese. 

Un viaggio attraverso l'animo umano. 
Eliminata la collocazione spazio temporale della borghesia otto-novecentesca, quello che resta sono anime universali, raccontate attraverso momenti di straordinaria suggestione.

 

STAGIONE 2005/06

Salve,
giovedì scorso ho assistito alla rappresentazione "La Donna del Mare".
Innanzi tutto complimenti alla giovane attrice, assolutamente convincente; per gli altri attori... i "soliti" complimenti. Molto piacevole anche la scenografia e soprattutto l'utilizzo delle luci: in alcuni momenti la sensazione di essere immersi in un mare era impressionante.
Efficaci anche le coreografie che coinvolgevano le tre attrici; a  partire dalla scena iniziale capace di catturare immediatamente lo  spettatore.
Mi verrebbe da dire... peccato per il testo.Ovviamente sono impressioni personali di uno spettatore affezionato e non le intendo come critiche, ma solo una specie di "confidenza".
Dicevo, peccato per il testo perché l'ho trovato molto distante e molto freddo (forse sarà a causa dell'origine norvegese dell'autore), ad ogni modo le scene "parlate" davano come una brusca frenata allo 
spettacolo... molto mentali, molto distanti; sensazione poi accentuata dai frequenti cambi di scena e i relativi buio/luce.
Tornando da teatro ci chiedevamo due cose:
1. Ma le tre attrici rappresentano in qualche modo tre anime o tre momenti della vita della protagonista?
2. Alla fine l'attrice apre la porta e trova uno specchio... che significa?
Io ho ipotizzato che la protagonista abbia evitato fino a quel momento  di confrontarsi con se stessa, a causa delle imposizioni (reali o solo  immaginate) della vita coniugale e credo della società; la libertà da questi vincoli l'ha però portata a scoprire che la causa della sua "prigionia" era essa stessa.
Un saluto... A.
P.S. "ci" vediamo la prossima stagione teatrale. 
A.B. 25/07/06

Grazie di cuore per le emozioni che, ancora una volta, siete stati in grado di suscitarmi.
M.G., 19/07/2006

Poche ore fa ho assistito per la seconda volta alla donna del mare. L'ho trovato bellissimo. Fin dal primo istante mi ha catturato. Non c'è stato un solo attimo in cui mi sia calata l'attenzione, nessuna "ruvidità"....solo poesia, tristezza ,onde che s'infrangono sugli scogli ,calma, angoscia....bello!Gli attori mi sono piaciuti tutti.
C. 10/07/2006

L'altro ieri sono stata da voi a vedere finalmente la Donna del mare.
Bello: vola via che è un piacere.
Ma%u2026 in testa alla mia classifica rimane comunque il Cirano, visto nella stagione 2005-2006 alla Tosse.
Buon lavoro e%u2026 all'anno prossimo!
C. C. 6/07/06

Ciao Elisa 
[...]Tante emozioni contrastanti. Ho trovato alcune immagini bellissime! 
Splendida Ellida in piedi sullo scoglio....beh!splendida Ellida in generale.
Ho trovato leggermente induriti alcuni personaggi, che alle prove mi sembravano più delicati.Ma forse è stata l'emozione da "prima". Bolette per esempio ,era un po'più mammina, più morbida,anche più rassegnata.Ma forse sì è cercato di indurirla di proposito.Non male comunque.
Anche Wangel era più "quercia" ,più presente.Anche sé devo dire che ha un uso della voce e della parola che sopperisce a molte cose.
Carina Hilde , mi piace molto.Carine anche le scene tra Bolette e Arnoud. Se mi posso permettere di dirlo , mi piaceva molto la scena tra Arnoud e il malato con il fazzolettino sullo "scoglio" .Mi sono sembrati castigati seduti sulla "tomba".
Mi piace anche il gesto che fà Ellida quando controlla gli occhi delle persone ...gesto che fà anche quando riconosce lo straniero...forse un po' troppo velocemente...se non l'hai già visto ti sfugge un po'. Congratulazioni a Corrado per il finale .Dopo le discussioni sul forum ,contro e a favore della scelta di Ellida , il finale di D'Elia che non dà risposte ma anzi suscita ancora più domande , mi ha impressionato. Ma mi ha fatto anche sorridere. Eccezionale la confessione di Ellida a Wangel. Ho sbagliato a dire che non era necessario che lei dicesse a chi appartenevano quegli occhi...è stato il momento in cui mi sono emozionata di più. A  pari merito con la descrizione del quadro della "morte della sirena" .Da lucciconi negli occhi.
Non ho capito bene il senso di alcune istantanee. Sinceramente prima di darne delle impressioni avrei rivisto volentieri lo spettacolo . Così mi sembra di non avere le idee molto chiare e di essere poco d'aiuto. Quindi prendi ciò che ho scritto con le pinze , e se sono stata un po' "grezza" ammorbidisci pure.  Non voglio urtare la sensibilità di nessuno.Magari dopo che l'ho rivisto saprò essere più precisa.
Buon lavoro 
C. 5/07/2006

Ciao. Ci hai chiesto le nostre osservazioni. Che dire? Ai miei amici ho scritto così: "E' stato come uscire dalla centrifuga e ritrovarsi in riva al mare: ho ricominciato a respirare. Bellissimo."
Paradossalmente nel cuore di questa città, che a volte pulsa troppo in fretta coprendo il respiro (e l'affanno...), ho trovato una nuova dimensione carica di atmosfera, poesia, delicatezza... Quasi una culla col ritmo dello sciabordio delle onde che mi ha allontanata dal telefono incandescente e dai dettagli di colleghi sempre "troppo" qualcosa... 
Bravissimi, tutti. Come sempre i "tuoi". Non conosco l'opera intera (perdonami, recupererò a luglio) ma ho sfiorato comunque la commozione anche con quelle poche scene che, anzi, mi hanno permesso di usare l'immaginazione per il prima e per il poi. Tenerissimo e ben reso il diaologo sul matrimonio dell'artista e la giovane. 
Se sono state così le prove, chissà come sarà lo spettacolo!
Grazie, grazie per aver permesso anche questo con generosità. Spero ci saranno altre occasioni. 
Buon proseguimento.
A.B. 24/06/06

Ciao Corrado
[...] Prima di tutto grazie per aver tolto a Wangel il gesto con cui si copriva la bocca con la mano , quando Ellida gli dice di aver sentito la presenza dello straniero mentre aspettava sua figlia.
Mi ricordava il gesto che ha fatto mia madre quando ha scoperto che andavo al Leoncavallo!grazie per aver rallentato il gesto del bastone di Lyngstrand. E' un gesto molto forte e ci si sente attratti da
quel movimento come se si stesse sulla punta del bastone , se lo si fà troppo velocemente ci ritroviamo spiaccicati sui muri se non sulle porte. Invece dando il colpo secco e poi facendolo tornare lentamente , mantiene la forza ma ha anche una certa dolcezza. Come le onde che s'infrangono violentemente sugli scogli e poi tornano. In alcune scene la lentezza ,le pause,la calma piatta del mare , conferiscono un'aura di poesia e dimistero che mille parole non saprebbero fare.
Soprattutto nelle scene tra Ellida e Wangel.
Ad esempio quando si parla per la prima volta del fatto che Ellida ha avuto una bambina,o quando
Wangel le dice che è molto malata. Avere il tempo di stupirsi ,di chiedersi che fine abbia fatto la bimba ,o sè veramente Ellida è folle.In questa direzione ,mercoledì non si riusciva a toglier gli occhi di dosso agli attori.
Forse c'è anche la stanchezza e la tensione per la prima che si avvicina. Allora magari pensate anche un po' a noi. Ma non in termini di pubblico pagante pronti a spellarvi e a criticare .Pensate che ci sono persone che , anche sè non vi conoscono personalmente , vi sono affezzionate perchè magari in altri spettacoli gli avete fatto provare forti emozioni,e con i ritmi frenetici che abbiamo e la gelidità emotiva che ci circonda , non è cosa da poco .Alcuni non si sono persi nessuno dei vostri spettacoli ,altri hanno iniziato a recitare con tp perchè hanno visto comere citate voi. Se non ci fossero state Locanda Almayer , Caligola, Amleto ecc....pensateci ...Pensate a noi come al vostro pianoforte ,e voi siete Racmaninof, e la donna del mare è il RAC.3
C. 23/06/2006

Ciao
sono una delle ragazze venuta ieri alle prove aperte . Grazie per avermi dato la possibilità di assistere al vostro lavoro. Come ho detto ieri in questo spettacolo ho trovato molta tristezza e poesia . Ma c'era anche un'altra cosa ; la presenza costante del mare. Inizialmente l'avevo visto solo grazie agli occhi della donna del mare ,ma ripensandoci mi sono accorta che la storia stessa sembrava andare con il ritmo del mare. Le istantanee iniziali erano come mare in tempesta ,e poi il ritmo è rallentato come le onde sul bagnoasciuga . Mare scuro e profondo nella paura e nella disperazione di Elida, allegro e rumoroso con Polette e Ilde . Ovviamente queste sono le mie soggettivissime sensazioni . Bella questa donna del mare ,soprattutto perchè inizialmente sembra pazza ,ma in seguito quando la si vede bambina si capisce che lei è sempre stata così, non è propio fatta per vivere sulla terra .....come sempre la saggezza è nelle parole dei bambini e Ilde ci dice che " lei non è per noi".
Non sò se quello che ho scritto può esservi utile. Forse avete maggior bisogno di commenti rispetto
alle cose che potrebbero non andare ...però è talmente coinvolgente dal punto di vista emotivo che non mi sono accorta di nulla .....credo che dovrei rivederlo...[...]
Buon lavoro
C. 22/06/2006

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TOURNEE 2017-2018

Scopri le nostre proposte per la nuova stagione!

CIRANO DI BERGERAC di Edmond Rostand
regia di Corrado d'Elia
DISPONIBILE PER LA STAGIONE 2017-2018

 

Legnano, 10 aprile 2018 - Teatro Tirinnanzi

IO, LUDWIG VAN BEETHOVEN
progetto e regia di Corrado d'Elia
DISPONIBILE PER LA STAGIONE 2017-2018

ILIADE da Omero
progetto e regia di Corrado d'Elia
DISPONIBILE PER LA STAGIONE 2017-2018

Belluno, 15 settembre 2017 - Giardino Buzzati 2017
Milano, 12 gennaio 2018 - MTM Teatro Litta - Matinée riservata al pubblico delle scuole
Brugherio, 16 gennaio 2018 - Teatro San Giuseppe
Lodi, 23-24 gennaio 2018 - Teatro Alle Vigne - Matinée riservate al pubblico delle scuole
Asparetto, 27 gennaio 2018 - Teatro di Asparetto

NOVECENTO di Alessandro Baricco
regia di Corrado d'Elia
DISPONIBILE PER LA STAGIONE 2017-2018

Fermo, 15 marzo 2018 - Teatro dell'Aquila

RICCARDO III di William Shakespeare
adattamento e regia di Corrado d'Elia
DISPONIBILE PER LA STAGIONE 2017-2018

DON CHISCIOTTE da Miguel De Cervantes
progetto e regia di Corrado d'Elia
DISPONIBILE PER LA STAGIONE 2017-2018

NOTTI BIANCHE di Fedor Dostoevskij
progetto, adattamento e regia di Corrado d'Elia
DISPONIBILE PER LA STAGIONE 2017-2018

IO, MOBY DICK liberamente ispirato a Moby Dick di Hermann Melville
progetto e regia di Corrado d'Elia
DISPONIBILE PER LA STAGIONE 2017-2018

LA LEGGENDA DI REDENTA TIRIA di Salvatore Niffoi
regia di Corrado d'Elia
DISPONIBILE PER LA STAGIONE 2017-2018

NON CHIAMATEMI MAESTRO - un omaggio a Giorgio Strehler
progetto e regia di Corrado d'Elia
DISPONIBILE PER LA STAGIONE 2017-2018

MAGGIORI INFO: Beatrice Nannetti Pozzi 3381620051 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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