AMLETO

regia Corrado d'Elia 
autore W. Shakespeare
 
 

In una stanza vuota viene raccontata...ricordata la vicenda di Amleto, così come la memoria di Orazio ce la rimanda: una sequenza più o meno logica di quadri in cui i volti e le immagini emergono dal buio con la rapidità di un battito di ciglia.

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di W. Shakespeare
progetto e regia di Corrado d'Elia
assistente alla regia Luca Ligato
con Corrado d'Elia, Mimosa Campironi, Giulia Bacchetta, Alessandro Castellucci, Gustavo La Volpe, Nicola Stravalaci, Marco Brambilla, Andrea Tibaldi, Marco Biraghi
scene di Fabrizio Palla - foto di Angelo Redaelli
luci di Alessandro Tinelli
fonica di Fabrizio Fini


Racconta di me e della mia causa, non dimenticare....
Sono queste le ultime parole che Amleto morente rivolge ad Orazio, l'amico carissimo, l'unico sopravvissuto della storia.
E questi accoglie la preghiera e ne diventa il testimone. Col procedere del tempo però, com'è normale, il ricordo si sbiadisce e si deteriora e nella mente di Orazio la vicenda si confonde e si scompone.


In una stanza vuota raccontiamo ma, forse è più esatto dire, ricordiamo la vicenda di Amleto, così come la memoria di Orazio ce la rimanda: una sequenza più o meno logica di quadri in cui i volti e le immagini emergono dal buio con la rapidità di un battito di ciglia.
La scena è una stanza della memoria, claustrofobica e senza via d'uscita. Le azioni si susseguono al ritmo ossessivo del ricordo, si confondono e si mischiano come avviene nella mente di Orazio, che ci restituisce una storia spezzata, frammentaria, ma colma di umanità.

Dopo il successo degli spettacoli Otello, Romeo e Giulietta e Macbeth, Corrado d'Elia e la Compagnia Teatri Possibili concludono il percorso shakespeariano affrontando uno dei testi più amati, più tradotti e più rappresentati al mondo.
Tutti gli allestimenti sono caratterizzati da messe in scena originali, un linguaggio visivo marcato e quasi cinematografico, essenzialità nelle scelte di scene e costumi, ritmo sostenuto, uso drammaturgico delle luci e della musica e spesso mancanza totale di coordinate spazio-temporali concrete e naturalistiche. 
Un percorso verso la frammentarietà, che qui raggiunge il suo apice, con un taglio fortemente cinematografico.
I luoghi dove si svolgono le azioni sono spesso luoghi della mente, dell'immaginario o dell'anima in una logica di labilità del confine tra sogno e realtà.

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Alcune lettere del nostro pubblico e i commenti inseriti nei forum


Amleto...visto al Giuditta Pasta di Saronno ieri sera....adoro Shakespeare...e questa interpretazione mi ha preso il cuore. Grandissimo!
M.S. 13/12/2014
 
Ti scrivo per farti i miei più sinceri complimenti per la messa in scena di Amleto.
E' stata un'esperienza indimenticabile.
Io l'ho vista ad Ivrea e ne sono stato colpito profondamente.
La scenografia le luci l'interpretazione i flashback, tutto veramente geniale!
Alla conclusione dello spettacolo sono rimasto meravigliato, le emozioni che hai trasmesso, e che ha trasmesso l'intero cast sono indescrivibili.
Un teatro veramente geniale, non ho mai distolto un attimo gli occhi dal palco, quasi ipnotizzato dalla vostra bravura.
Davvero Complimenti!
J. 24/01/2010
 
Buonasera!Ho visto Amleto ieri sera al Giacosa, e vorrei complimentarmi con lei perchè è stato meraviglioso.
Gli effetti delle luci e delle musiche erano magici, ma soprattutto la sua interpretazione è stata meravigliosa.
G. 17/01/2010
 
Spettacolo bellissimo Amleto, complimenti.
Mi sei piaciuto veramente tanto!
R. 17/01/2010
 
 
Ciao, complimenti per lo spettacolo Amleto che ho visto ieri sera al Teatro Giacosa di Ivrea.
Superbo, forti emozioni, bellissima l'atmosfera e la forza che ne emanava.
Ancora complimenti e in bocca al lupo!
A. 16/01/2010
 
Bravo!Bravo Bravo!è stato davvero Bello.
Grazie
C. 16/01/2010
 
Ho sempre avuto la passione per il teatro.
Ho visto alcuni dei tuoi spettacoli ma il tuo Amleto mi è rimasto assolutamente nel cuore.
Mi ha toccato profondamente.
Per me sei geniale, è il più bello spettacolo che ho visto.
Tanti tanti tanti complimenti a te e a chi hai vicino, ciao.
R. 10/12/09
Ciao Corrado,
Sabato ho visto l'Amleto e ne sono rimasto molto affascinato.
Tra l'altro è l'opera di Shakespeare che preferisco sin da quando avevo undici anni.
A mio parere, la piece era curatissima in tutti i suoi elementi.
La scenografia, le luci, la recitazione, la prossemica, obbedivano tutti ad un kunzept molto chiaro. Poi la struttura a episodi sparsi ha dato coesione.
La tua interpretazione è stata magnifica!
Anche perché generava complicità, non eri qualcosa di etereo ma qualcosa di fortemente umano.
Ci si poteva identificare con quel personaggio che cercava di liberarsi da un mondo di volgarità e menzogna. Hai saputo unire tutte le emozioni: dalla rabbia, al desiderio di vendetta, al rifiuto di una società ipocrita, alla tristezza.
Anche gli altri attori sono stati eccezionali; lo spettro mi ha colpito parecchio, con la sola presenza fisica ha detto tantissimo.
Ancora complimenti per la tua opera, a te e a tutto lo staff intero!
Un saluto carissimo.
A presto.
T. 27/10/09
Sinceri complimenti per la rappresentazione di Amleto, che mi ha colpito moltissimo ed emozionato. 
S. 22/10/09
Sabato ti ho donato una rosa.
Porto dentro il dono che mi hai fatto tu col tuo bellissimo lavoro.
Grazie.
F. 22/10/09

Amleto ieri è stato davvero bellissimo, e dire che rischiavo di perdermelo.
Appena arrivata ci sono rimasta un po' male, perchè il palco mi sembrava piccolissimo, mentre io lo immaginavo molto più grande. 
Eppure mentre voi tutti eravate là sopra, mi è sembrato improvvisamente enorme e avevo quasi paura di perdermi.
Complimenti vivissimi!
I. 21/10/09

Amleto è stato veramente emozionante.
Mi sono commossa e ho riso di gusto.
Avete tenuto un ritmo invidiabile e avete reso l'interpretazione della storia accessibile a tutti.
Grazie davvero.
F. 20/12/09

Salve, ho visto ieri al Teatro Libero la vostra versione dell'Amleto e vi devo fare i miei più sentiti complimenti.
Avevo già avuto modo si assistere allo Spettacolo nel 2006 e mi era piaciuto tantissimo, tanto da spingermi a rivederlo con entusiasmo.
Bellissimo il gioco di luci, la musica, l'intensità.
Complimenti davvero.
D. 19/10/09

Spettacolo meraviglioso... una versione da brividi. COMPLIMENTI!!!!
D.19/10/2009

Ciao Corrado, stai per cominciare il tuo penultimo spettacolo fra le mura della mente di Amleto. 
Spettacolare scenografia del nostro io più profondo!
M. 19/10/09

Volevo solo farti i miei complimenti per il tuo lavoro.
Mi piace andare a teatro e l'anno scorso ho visto molti spettacoli ma nessuno mi ha emozionato più di Cirano De Bergerac.
Amleto questo sera è stato fenomenale!Veramente complimenti!
Volevo solo ringraziarti per la tua capacità di regalare emozioni.
19/10/09

Ciao Corrado, finalmente ieri sera sono riucita a venire a vederti recitare l'amleto.
Lo spettacolo è stato bellissimo, complimenti per le musiche, per quell'amleto sopra che le righe che mi ha fatto emozionare e per la tua capacità di rendere una tragedia esilarante. 
Di sicuro tornerò al Libero a vederti ancora 
A presto 
O. 19/10/09

Caro Amleto,
che onore impazzire con te ieri sera.
Grazie!
Un bacio!
E. 19/10/09

Sabato sera ero in primissima fila a vedere Amleto.
Ancora una volta complimenti!
Sia per il taglio dato alla storia che mi ha molto colpito, quanto mi ha inquietato l'inizio con il re morto che compariva e scompariva?
e la bravura di tutti gli attori, tu come al solito sei una bomba.
L. 19/10/09

Fantastico ieri a teatro!
C. 19/10/09

Tornata dallo spettacolo di oggi.
Tanti complimenti, tu come sempre bravissimo ma anche tutti gli altri.
Ciao, al prossimo spettacolo!!!
C. 18/10/09

Io in realtà non riesco ancora a parlare.
Avrei da dirti così tante cose a distanza di un'ora dalla fine dello spettacolo il mio cuore batta ancora così forte e così velocemente! 
Accidenti! Qualsiasi complimento io pensi, non mi soddisfa. Non ce ne sono. 
Mi avete, mi hai, fatto battere forte il cuore, mi hai emozionato, avrei voluto piangere e ho pianto, mentre mi sbracciavo per applaudire.
Questo è tutto. Le parole non servono, nel momento in cui le scrivo si svuotano del loro significato. 
Non mi rimane che aspettare che il battito si regolarizzi e nel frattempo ti ringrazio dal più profondo della mia anima. 
Splendido!
Con tutto l'affetto possibile, ti lascio un sorriso
M. 18/10/09

Ciao Corrado, ho visto l'amleto giovedì, non voglio essere prolissa sulla tua splendida interpretazione ma devo dire che mi ha tenuta sempre col fiato sospeso.
Una regia geniale, psichedelica che combacia perfettamente con la disarmante modernità del testo. 
I tuoi spettacoli lasciano il segno, le tue parole feriscono tanto sono pregne di intensità.
Non ne perdo una e la tua voce vera, avvolgente, di tanto in tanto rimbalza nella mente.
Probabilmente sarai abituato ed annoiato dai continui complimenti che ricevi, meritatissimi, ma mi premeva dirti direttamente parte di quello che penso.
Arrivederci, a teatro!
R. 18/10/09

Sono appena tornata dal tuo Amleto, sei un genio, complimenti davvero.
C. 18/10/09

Ciao! Volevo dirti che lunedì sera sono venuta a vedere l'Amleto.
Sei stato davvero spettacolare! 
17/10/09

Ho assistito ad uno spettacolo fantastìco.
Grazie a Corrado d'Elia , Marco Brambilla e tutti gli altri della Compagnia dei Teatri Possibili.
F. 16/10/09

Ieri siamo venuti a vedere l'Amleto e penso di non essermi mai emozionata così tanto guardando un'opera teatrale.
Trasudi energia e passione da tutti i pori!
Complimenti davvero!
A. 16/10/09

Sono venuta a vedere l'Amleto ieri sera.
Complimenti a tutti!
F. 16/10/09

Oggi pomeriggio siamo venuti a vedere il tuo Amleto!
Sono ancora esaltato!Bravissimi!Ancora mille complimenti, per l'interpretazione, il cast, le atmosfere e la colonna sonora da sballo!
C. 16/10/09

Sabato ero al Libero, volevo ringraziarti, penso a nome di moltissime persone per le emozioni che riesci a trasmettere.
Un Amleto così è fantastico.
Continua a regalarci sempre di queste magie. 
16/10/09

Caro Corrado, bravo, bravissimo, bravissimi tutti, uno spettacolo magnifico, emozionante e coinvolgente.
Si percepisce quanto tutti voi siate animati da una vera grande passione, e io che faccio parte del vostro pubblico affezionato non posso che essere felice di questo magnifico regalo che ci fate ogni volta. 
A presto per il Cirano, senza esagerare il più bello che io abbia mai visto rappresentato.
Avanti così!
R. 16/10/09

Che Amleto!
Grazie per ieri sera, tra il ridere, credo mi abbiate sentito da dietro le quinte, e la commozione che ho fatto fatica a trattenere son tornata a casa confusa, con la faccia trasfigurta dalle emozioni.
Adesso aspetto la locandiera, curiosa di vedere come sarà la tua regia.
A presto.
N.P. 13/10/09

Buongiorno Corrado, 
sono la solita pazza che le scrive ogni volta che vede un suo spettacolo e come la volta scorsa sono qui a farle i mie complimenti. 
Spero di conciliare i miei impegni e di poterlo rivedere. 
Grazie per le emozioni che provo ogni volta. 
S. 12/10/09

Ieri ero allo spettacolo in prima fila, ero al mio 3° Amleto.
E' incredibile la carica che riesce a darmi ogni volta, è come la prima volta!
La resa è sempre stupefacente!
Un grosso abbraccio
T. 11/10/09

Ti ho visto ieri sera per la prima volta.
Mi inchino e ringrazio!!
F. 11/10/09

Ciao!Complimenti per l'Amleto!
Lo l'avevo già visto un paio di anni fa ma mi ha fatto grande piacere rivederlo ieri.
Avevo paura di non riuscire ad emozionarmi come la prima volta ma ho appurato che se ci si lascia andare è come lo fosse sempre la prima
Un bacione 
M. 11/10/09

Ho visto Amleto l'altra sera e mi volevo congratulare per l'ennesima
azzeccatissima messa in scena di un testo classico. 
Pur nell'estrema modernità, fantastico il totale non-utilizzo di oggetti in scena e l'uso delle musiche che ben si adattavano al look di Amleto.
Ho apprezzato la fedeltà al testo shakespeariano che amo molto.
Inoltre ho potuto apprezzare da vicino, essendo in prima fila, la mimica
facciale. Superlativa!
Complimenti a tutti gli attori in scena: esilaranti Guildenstern e
Rosencrantz, deliziosa Ofelia, veramente bravo Claudio.
Devo dire che la tinta verde dei capelli Le dona particolarmente!
Congratulazioni ancora e continuate su questa strada che fa sempre più venire voglia di andare a teatro almeno una volta alla settimana!
Cordiali saluti
R. 09/10/09

Ho visto Amleto.
Meraviglia. Complimenti. 
Senza retorica
M. 09/10/09

Grande Corrado!
Ho visto amleto domenica scorsa.
Un gran bel lavoro!
Mi ha profondamente colpito.
Complimenti!
F. 09/10/09

Ciao corrado, sono Francesca.
sono venuta a vedere Amleto, complimenti.
è passata una settimana e ancora mi risuona in testa. 
F. 09/10/09

Ciao Corrado, conosco te e il Teatro Libero da molti anni.
Per me l'Amleto è qualcosa di imprescindibile, è un pò la mia "opera prima".
Ho visto rappresentazioni classiche ed altre più anticonvenzionali a teatro, alcune belle ed altre da mettersi le mani nei capelli. 
Avete creato un Amleto intenso, intimista, emozionale ed emozionante, grazie anche ad una regia che ho trovato geniale.
E Corrado D'Elia-Amleto, bravissimo davvero!
Tanti tanti complimenti. 
F. 09/10/09

La replica di ieri sera, che dire? amleto è antrato di diritto tra i tuoi lavori che preferisco.
Un cast meraviglioso, un racconto pieno di rabbia, ironia, poesia.
E si vede che vi piace davvero regalarci ancora una volta questa storia. E quei tuoi occhi sempre presenti, bravo!
M. 06/10/09

Ieri sera c'ero anch'io ed è stato emozionante esserci!
Un bravo ad ognuno di voi.
Avete fatto un bellissimo lavoro, che coinvolge, emoziona e stupisce.
Personalmente non avrei voluto uscire da teatro sapendo dov'erano le uscite, mi sarebbe piaciuto il mistero!
Comunque gran bello spettacolo!
C. 05/10/09

Ieri sera Amleto è stato come il Cirano, uno spettacolo che mi ha fatta uscire dal teatro con occhi lucidi e grati, le labbra serrate per la mezz'ora successiva come quando si assiste a qualcosa di miracoloso e raro.
Grazie. Non dico altro. 
S. 05/10/09

Ciao Corrado ieri sera eravamo in prima fila.
Al termine dello spettacolo, dopo lunga discussione, abbiamo deciso che questo Amleto innovativo, raccontato dalla parte di Orazio mediante immagini evocate, ricordi e la sua memoria ci è piaciuto molto.
Soprattutto la tecnica di movimento veloce degli attori al buio con cui avete rappresentato i flash back nella mente dell'amico di Amleto che ricorda la vicenda ci è parsa geniale.
M. 05/10/09

Ieri sera abbiamo assistito al suo Amleto.
Eravamo in 7 da Lecco ed è piacuto a tutti moltissimo.
Complimenti!
M. 05/10/09

Ciao ti volevo fare i miei complimenti per amleto che ho visto settimana scorsa.
Sia per quanto riguarda la regia che per la tua performance di attore.
Ancora complimenti.
F. 05/10/09

Ciao Corrado anche sabato sera ero al Libero a rivedere per l'ennesima volta l'Amleto
ma con me stavolta ho portato 9 amici, tutti scettici prima di vederti in azione.
A fine serata mi hanno dato pienamente ragione.
Complimenti, davvero bravo!
D. 05/10/09

Oggi pomeriggio sono andata a teatro con le amiche a vedere uno spettacolo molto particolare:
una messa in scena dell'Amleto di Shakespeare interpretato e diretto da un genio del teatro, a mio parere, Corrado d'Elia.
Una scenografia minimalista e costumi moderni, jeans, tee-shirt e capelli a cresta verdi;
una recitazione fedele al testo accompagnata da musica sparata che sottolineava la drammaticità della storia.
La sofferenza dei personaggi era così palpabile da coinvolgere fino alle viscere.
Insomma, sono arrivata alla fine dello spettacolo con il fiato sospeso e le lacrime agli occhi, talmente ero diventata partecipe della trama.
Uno spettacolo da non perdere che consiglio caldamente a tutti, che fa conoscere uno scrittore che non ha tempo, le cui opere sono attuali oggi come lo erano al tempo della loro creazione.
04/10/09

Caro Corrado,
ieri sera siamo venute a vedere Amleto.
A nome di tutte noi voglio farti i complimenti per uno spettacolo davvero ben riuscito!
Secondo il mio modesto parere è una delle tue regie migliori, con luci e musiche assolutamente azzeccate per sottolineare l'intensità del testo e della corporeità degli attori.
Abbiamo molto ammirato anche la scelta di proporre tutta la storia come dei continui flashback mentali di Amleto.
Personalmente mi è piaciuto moltissimo anche come hai reso la pazzia e la morte di Ofelia.
Ciò che mi ha più colpito in assoluto è stato il modo in cui hai reso il dolore di Amleto: il voler proporre la crisi interiore di un adolescente che ha perso da poco il padre, la rabbia per una vita nuova che lui trova ingiusta.
Ho trovato la tua interpretazione molto credibile, profonda, giusta per rendere la modernità di un personaggio senza tempo come Amleto. Personalmente è una delle tue interpretazioni migliori, credo.
Ad ogni modo, ti ringraziamo per la bella serata e facciamo ancora tanti complimenti a te e a tutta la Compagnia!
S. 01/10/09

ETERNAMENTE AMLETO 
Caro Corrado,
sabato sera ho assistito alla messa in scena di Amleto.
Così umano e così eterno con la sua contraddittorietà.
Sconvolgente la tua interpretazione moderna a ricordarci che i temi dell'uomo sono eterni. 
Il dramma della vita, l'altalenare fra gli opposti e i moti dell'animo non hanno tempo. 
Shakespeare ha scritto allora ma ha scritto per sempre.
Dall'inizio alla fine con il fiato e il cuore sospesi per seguire Amleto nella sua geniale follia, Ofelia nella sua ingenuità, Polonio nella sua falsità (la scena della forma delle nuvole è un capolavoro), Laerte nel suo coraggio, il Re nella sua leggerezza e la Regina nella sua umanità.
Il messaggio di Amleto è comunque chiaro: non è possibile avvicinarsi alla violenza senza contagiarsi.
Ciascun personaggio è vittima della violenza, che nasce da un'illusione, da una personale ed errata interpretazione della realtà che contagia il suo insano comportamento.
Caro Corrado, come sempre, grazie per gli spunti che offri al tuo pubblico. 
Ci vediamo a Dicembre per la Locandiera.
Intanto buon lavoro.
Un abbraccio!A presto! 
A. 28/09/09

Sono tornata dallo spettacolo di ieri sera.
è stato molto emozionante, fantastico e la scenografia è geniale.
C. 28/09/09

Ciao Corrado,
che dire un fantastico e molto efficace adattamento.
Ancora una volta una grande prova d'attori.
Alla fine mi sentivo un tantinello Amleto pure io 
Alla prossima
bravo
D. 28/09/09

Ieri sera Amleto,che meraviglia!
Felice del mio abbonamento al Teatro Libero, pronta ad essere stupita dalle tue creazioni.
Sarà un anno stimolante!!!
Complimenti Corrado.
C. 27/09/09

L'Amleto è il mio preferito!
L'avevo visto due anni fa e sono tornata a vederlo ieri sera.
Fantastico!
G. 27/09/09

Il tuo Amleto catapultato nel nostro quotidiano vivere scuote dentro.
E non poco!
G. 25/09/09

Sono stata alla prima e sei stato grandioso!
Grazie
V. 25/09/09

Caro Corrado,
ieri sera ho visto Amleto,
di certo non mi posso definire un'esperta in materia di teatro ma avendo a disposizione questo canale per recapitarti le mie impressioni mi fa molto piacere poterti esprimere, se mai le mie parole potranno essere appropriate, quello che si prova a vedere te sul palco:
è qualcosa di travolgente che va al di là dell'assistere ad una rappresentazione,
è vento che sposta l'anima,è una serie cadenzata di onde oceaniche che a intermittenza sommergono tutto e si ritirano trascinando via ogni cosa con la risacca, è energia pura.
Ti ho già visto interpretare ruoli diversi,ti ho parlato anche se per brevi istanti ed ho sempre guadagnato da questi momenti di contatto una sensazione positiva e intensa di ricchezza e armonia.
Spero e conto di non apparire esagerata con le mie parole ma in fondo sono certa che tu le potrai interpretare per quello che sono:
un sincero flusso di ritorno generato da quel flusso di emozioni che tu stesso apri verso il pubblico.
Con tutta la mia stima.
A. 25/09/09

Non posso negare la perplessità che mi ha accompagnato fino al terzo piano dello stabile di via Savona 10, che accoglie i 150 spettatori del Teatro Libero: come si può rappresentare un Amleto diverso nel 2006? Come si può differenziarsi non tanto dalla versione originale, quanto dalle migliaia di rivisitazioni che ne sono seguite nel corso dei decenni, dei secoli? Come si può proporre il classico in una veste nuova, insolita, accattivante, contemporanea? 
Chiedetelo a Corrado d'Elia: lui ha la risposta. 
Anzi, adesso ce l'ho anche io: Un cubo bianco. Dei ragazzi in jeans e all star. La colonna sonora di Matrix Reloaded. E la magia è fatta. 
Ma forse è meglio lasciare la parola al regista: 'In una stanza vuota raccontiamo, anzi, ricordiamo la vicenda di Amleto così come la memoria di Orazio ce la rimanda: una sequenza più o meno logica di quadri in cui i volti e le immagini emergono dal buio con la rapidità di un battito di ciglia'.
Spieghiamo subito. La scenografia è unicamente costituita da tre pareti coperte da pannelli bianchi: questa 'scatola' claustrofobica e dalla prospettiva molto marcata rappresenta la mente di Orazio; il ritmo della narrazione è scandito dal contrasto luce/buio e silenzio/musica: alla fine di ogni scena cala il buio pesto e si alzano, frastornanti, le note di Clubbed to death di Rob Dougan (tratto dalla colonna sonora di Matrix Reloaded e Blade Trinity, tanto per capire che il tono non è esattamente quello delle corti elisabettiane%u2026). Il buio nasconde agli spettatori il cambio di scena: nei pochi secondi a disposizione, gli attori sembrano comparire e scomparire come per magia: la scatola non ha uscite. I personaggi sono in effetti fantasmi che si muovono nella gabbia del ricordo di Orazio come incubi ricorrenti, che scrivono sulle pareti del sogno la loro storia, perché non venga dimenticata: più che la vicenda di Amleto, questo è il ricordo di quella vicenda, la sua proiezione mentale. 
La scatola, abbiamo detto, è senza vie d'uscita: senza possibilità di scelta. 
Solo nel celebre monologo di Amleto lo spettatore si accorge dell'esistenza delle porte: è proprio quello il momento in cui Amleto potrebbe, in effetti, scegliere. Scegliere se vivere o morire. 
L'ironia è un aspetto non trascurabile, e in particolar modo apprezzabile nei personaggi di Rosencrantz e Guildenstern (due sagome!!). 
In ultima analisi, la rappresentazione riconsidera il peso dell'eredità di Orazio, il custode della memoria condannato a convivere per sempre con la presenza di questi fantasmi. E con lui il tema della memoria assume una portata innovativa: Orazio rivela allo spettatore la storia dell'amico perché quel ricordo dà senso al suo esistere così come il pubblico è in sala per ascoltarlo e per capire con Amleto un aspetto della vita umana. 
Il 'miracolo' (se vogliamo metterci un po' di pathos), il miracolo realizzato dal regista è stato quello di riuscire a comunicare un messaggio così potente, così efficace, intenso, addirittura violento, oserei dire, senza la mediazione di alcuno strumento concreto: senza scenografia, senza costumi, senza oggetti, senza niente tranne che la voce e lo sguardo degli attori. La forza di questa rappresentazione sta proprio nell'immediatezza e nella spontaneità delle scene. C'è un personaggio dal quale non si riesce a distogliere lo sguardo: Amleto catalizza l'attenzione di tutti e riesce a far vedere gli spettatori attraverso i suoi stessi occhi, a farli pensare con la sua mente. Così tutta la realtà ruota attorno a lui, anzi la realtà non è che una sua oculata orchestrazione, la realizzazione del suo piano di smascherare il disgustoso delitto. Così, mentre siamo inizialmente estranei al suo dolore per la perdita del padre (un padre che non solo non è il nostro, ma che non abbiamo nemmeno mai conosciuto sulla scena, perché morto ante quem), ci scopriamo man mano solidali al suo smarrimento, tanto da provare noi stessi, insieme a lui, il terrore che il presentimento orrendo possa confermarsi vero, e poi l'angoscia, e l'immensa e insanabile solitudine di cui non è più vittima solo Amleto, ma che ormai pervade anche noi%u2026 l'immedesimazione nel personaggio è totale. Ed è grazie a questa strategia che il classico shakespeariano si carica inaspettatamente di nuovi significati. Tutt'a un tratto il 'solito' Amleto si trasforma, e assume una portata diversa, più attuale, più concreta e presente nella nostra vita. Credo che sia proprio questo lo scopo ultimo cui ogni opera d'arte dovrebbe mirare. Incidere nella realtà, anche solo nella piccola vita quotidiana di uno solo dei suoi spettatori. 
C'è un solo dubbio che proprio non riesco a risolvere: l'unica causa dell'angoscia paralizzante di Amleto è il senso di colpa per non riuscire a vendicare prontamente il padre? Cioè: la sua angoscia, ciò che gli fa desiderare la morte, ha un'origine precisa e circoscritta? O è l'angoscia esistenziale dell'uomo consapevole dell'insensatezza della vita, del mondo, di tutto? Non so darmi una risposta. Tutto il discorso sul fatto che l'unico deterrente, l'unica ragione per cui l'uomo vive e non si ammazza è la paura dell'ignoto%u2026 è un discorso molto complesso ma molto veritiero, molto concreto. Amleto vorrebbe ammazzarsi per la delusione causata dalle persone che ama? Per essere stato tradito persino dalla madre? Per la percezione della propria insanabile solitudine? Per il senso di colpa nei confronti del padre? Per il senso di inadeguatezza alla realtà? O per tutti questi motivi che insieme gli hanno confermato l'insensatezza dell'esistenza?? 
L. 10/03/07 
dal Bloghttp://aggregazioneartistica.spaces.live.com

Ciao Corrado,
sono C.C. una fervida ammiratrice tua e degli splendidi 'prodotti' di Teatri Possibili. Soprattutto dopo che vi ho visti partecipare con tanta disponibilità ed entusiasmo al dopo-teatro/Amleto-forum del 26 gennaio scorso a Gorgonzola (in quella sede ho cercato di farti una domanda il cui senso nemmeno io avevo ben afferrato e colgo ora l'occasione per ringraziarti dell'esauriente risposta che, non so come, mi hai dato!).
C.C. 8/02/07

Salve,
siamo stati a vedere il vostro Amleto al Teatro Everest di Firenze domenica scorsa: bellissimo! Ci è
piaciuto davvero tanto.
S.T 7/02/07

All'Everest ho visto un Amleto diverso, se Dio vuole. 
Un Amleto non amletico, ma energico, risoluto, non didascalico che presenta il dramma della volontà finalmente mondato dalla secolare retorica dell'Amleto amletico che punta l'abisso con gli occhi pallati. Tp company asciuga tutto, a volte anche un pò troppo. Ci dà però un Amleto 'ggiovane '( perdonatemi), ulteriore declinazione della tematica cara(?) al regista del rapporto madre (padre?)/figlio.
Da brividi la scena del 'vai in convento' ad un' Ofelia (una Pella in forma) che si trasforma ( grazie ad un perfetto gioco di luci e movimenti attorali, vera forza dello spettacolo) nell'archetipo femminile a cui ogni uomo è cosciamente o incosciamente legato, mani e piedi.
Mi parli della donna più importante della sua vita...non per niente l'accenno incestuoso fa capolino per sprofondare di nuovo nelle profondità dell'inconscio, collettivo. 
La scritta sul muro è come un coltello che stride su un piatto. 
Non male l'idea della scatola (della memoria) pseduochiusa, e di nuovo un caloroso applauso alle luci, vere protagoniste.
I riferimenti a Stoppard sono veramente accennati (e opportuni!) per cui non si può dire che essi rendano spuria questa versione. Rosencratz e Guildestern, se mai, possono essere accusati di troppa misuratezza rispetto ai gigioni della versione cinemascope. Ecco il pubblico è già privato dei becchini almeno Rose e Guilde lasciamoli più liberi. 
Bravo Brambilla senior nei non facili colori: cialtrone, traditore e disperato.
Un mazzo di rose alla Carpi per lo charme e la presenza. 
Ci è mancato Marco Brambilla, fateci sapere come sta.
grazie.
S. 5/02/07

Veramente stupendo l'Amleto!!!Era il primo spettacolo che vedevo dei teatri possibili e non sarà l'ultimo!!!!!!E oltre al protagonista mi è piaciuto molto anche l'interprete di Laerte,molto bravo!! V.5/02/07
Sì sì, l'Amleto è bellissimo! E' uno dei miei personaggi letterari preferiti e la versione di d'Elia è davvero notevole. 
Maria 29/01/07
Dal blog  http://uno-di-uno.blogspot.com/2007/01/shakespeare-e-altro.html

Il venerdì sera ormai è diventata la "serata teatro". Ieri è toccato a Shakespeare. L'Amleto, per la precisione, in una versione fantastica della Compagnia Teatri Possibili (regia di Corrado d'Elia). Sono riusciti a rendere a tratti comico un dramma tragicissimo e a rappresentare in chiave moderna (Amleto in jeans e scarpe da tennis) una storia lontana lontana, con luci e suoni e voci comprensibili nel 2007. Bello, davvero una bella serata. 
Mary 27/01/07
Dal blog http://uno-di-uno.blogspot.com/2007/01/shakespeare-e-altro.html

Ciao,
sono la spettatrice che aveva paura di incasinarsi,
difatti parlare in pubblico mi fa girare la testa, ma dopo
le terribili domande che ti aveva fatto il tipo temevo che
poteste pensare che in sala eravamo tutti così.
Grazie per lo spettacolo, davvero un colpo al cuore. E' forte per
me, come ho detto, il riferimento a Riccardo III, e così come lo sguardo 
nero e assoluto della determinazione di Al Pacino è diventato per me l'immagine
de "ora l'inverno del nostro scontento...", così la tua interpretazione, dolente
ed angosciata del più famoso "essere o non essere" ha spazzato via tutte le altre.
Il ritmo dello spettacolo è impeccabile e solenne, inesorabile.
Grazie ancora, a tutti 
M. 26/01/07

Ciao Corrado,
innanzitutto voglio complimentarmi con te per l'eccezionale rappresentazione dell'Amleto, ero lì con voi la notte di Capodanno, e nonostante avessi già apprezzatato e quindi conoscessi già le tue doti di regista (ho pianto di commozione sia alla rappresentazione del Cirano che a quella di Romeo e Giulietta... ma vi ho seguito anche in Oceano Mare e diverse altre) ti confesso che sono rimasta, anche questa volta, straordinariamente stupita dalla tua originalità nel rappresentare anche questo capolavoro così importante e conosciuto che, proprio in quanto tale, credo più difficile da far accettare allo spettatore.
Egregio anche il buffet ma soprattutto la vostra disponibilità nel coccolarci dopo lo spettacolo.... a poposito, ti allego la foto, purtropposfocata! :'( ... che simpaticamente hai accettato di fare con me ma, visto il risultato,devi promettermene un'altra al prossimo spettacolo che verrò a vedere...con la speranza di conservarne nel mio album di ricordi una più nitida! ...nell'album della memoria invece già c'è!
Ciao
un bacio D. R.3/01/07

Buongiorno,
complimenti per la rappresentazione (chi scrive non è un critico o supposto ...esperto ma solo uno spettatore qualunque) mi è piaciuta questa presentazione assolutamente fuori dagli schemi o stereotipi. Mi è piaciuta molto anche la base musicale 
In bocca al lupo per le future rappresentazioni.
G. C. 2/01/07

AMLETO: sei stato davvero un grande
Che dire?
Bè, che come al solito non hai deluso le aspettative...
Ieri sera sono stata a teatro a vedere Amleto: ho fatto un pò fatica ad 
accettare una scenografia così chiusa da respiro corto. Quasi quasi mi 
sembrava di soffocare per voi.
Il ritmo è stato molto veloce e i tempi incalzanti e tutto ciò ha permesso 
che non ci si fermasse con lo sguardo o coi pensieri.
Sei bravo, davvero.
A. , il mio fidanzato, ti definisce un genio ed è contento di vederti in 
scena ora che sei giovane per poterti seguire in chissà quali altre sfide.
Mi spiace tanto per alcuni attori che, regolamente, ti accompagnano nei tuoi 
spettacoli perchè il confronto, spesso, è troppo mortificante per loro.
Il mio metro consiste nella credibilità di ogni scena e ogni parola. Mi 
domando: ci credo, mi emoziono?
Con te la risposta è QUASI sempre si. Con altri Quasi sempre no. [...]
Spero di riuscire a vederti presto, in altri spettacoli [...].
Grazie e un abbraccio forte.
L.  31/12/06

ciao!
mi permetto di darti del tu perchè non credo tu abbia un'età molto distante dalla mia [..]!.
stasera ho assistito all'Amleto con un amico ed entrambi lo abbiamo trovato trascinante.
una versione che con uccide il testo originale ma lo modernizza ... anche se Shakespeare, onestamente, mi da sempre l'idea di grande modernità.
sull'onda dell'entusiasmo per il bel spettacolo mi sono connessa ad internet, ho cercato il sito, ho trovato la mail, ed eccomi qui a farti le mie congratulazioni! semplice, no?
[...]Scusa il disturbo e ancora congratulazioni a tutti!
Ah ... adesso rammento dove ti avevo già visto ... l'anno scorso ne "Le nozze dei piccolo borghesi"!
M.O. 28/12/06

Ciao!
[...] ieri finalmente sono riuscita a vedere Amleto ! Bravissimo...anche se...ho preferito Caligola..
Sai però cosa mi ha colpito sia ieri che a novembre? Al termine dello spettacolo, di fronte al pubblico che applaude, a differenza degli altri attori, tu sei visibilmente emozionato, commosso e allo stesso tempo fiero dello spettacolo appena concluso.. 
Ti saluto augurandoti un felice fine d'anno ed un inizio 2007 strepitoso!
Ciao
D.C. 28/12/06

un ringraziamento per le emozioni che mi fai vivere ogni volta.
Un messaggio veloce%u2026..pensavo che il Cyrano fosse stato un caso unico%u2026%u2026..ora che ho visto anche l'Amleto non posso che riconfermare che sei veramente un genio%u2026.. la regia è pazzesca, originale, perfetta. Non c'è mai stato un movimento sbagliato%u2026.all'accensione delle luci gli attori era in perfetta posa fotografica!
Mi è venuto spontaneo scriverti per ringraziarti
Con stima
F.C. 28/12/06

Ieri sera ho assistito allo spettacolo di Amleto.
Sono rimasta senza parole.
E' stato davvero emozionante, in realtà mi spaventava l'idea che fosse in jeans, ma devo dire che mi sono dovuta ricredere.
L'effetto buio-luce e la bravura di amleto hanno suscitato in me emozioni forti addirittura da commuovermi.
Non volevo più staccare lo sguardo dal palco, e quando è finito, un pò mi è dispiaciuto, ma lo spettacolo non poteva durare in eterno.
Davvero i miei complimenti, spero che potrò ammirare la tua bravura in altri spettacoli a Milano.
Grazie ancora, questo è stato il primo spettacolo che ricorderò a lungo.
Ciao
D. D'A. 21/12/06

Sono L.F. del Pandemoniumteatro e ieri sera ho visto il tuo Amleto. 
Grazie. 
Che splendida esperienza. 
Sei proprio un grande, sia come attore che come regista. 
Ti confesso che io non vado molto spesso a vedere teatro di prosa perchè (ahimè) di solito mi annoio o addirittura mi irrito. Ma la tua maniera di lavorare è meravigliosa: intelligente, intrigante, sorprendente, piena di "cuore". Hai anche un gruppo di attori davvero bravi, che sanno essere puliti e precisi senza intaccare la carica emotiva che sprigionano. 
Mi spiace solo non essermi potuta fermare dopo, per ascoltare anche le tue riflessioni, dato che sono in un periodo assai faticoso e ieri sera ero particolarmente stanca. In quelle due ore però era sparito tutto, esisteva solo il tuo splendido Amleto.
Spero tanto che prima o poi avremo modo di conoscerci anche personalmente.
L.F. 21/12/06

Gentilissima Signorina Chiara
approfitto per ringraziare lei e, attraverso di lei la Compagnia e il Direttore del Teatro e Regista Corrado d'Elia, per la magnifica mattinata di accoglienza, emozioni, e cultura che ci avete regalato!
Inoltre, penso vi farà piacere sapere che, sull'onda dell'entusiasmo, le mie classi lavoreranno all'interpretazione del soliloquio di Amleto[...]. Potranno utilizzare qualunque espediente e 'strumento' di supporto per proporlo alla classe. 
Avendo con loro ragionato a lungo su quanto hanno visto venerdì scorso - sulla simbologia, la rivisitazione del testo, l'interpretazione scenica, la musica, la gestualità..... - credo che otterremo un lavoro ..... comunque intenso. Ringrazio voi tutti anticipatamente per quello che faranno!!!: 'frizionare' il loro cuore ed esercitare il loro sentire è sempre più compito arduo per noi insegnanti e esperienze come quella vissuta presso di voi sono un vero energizzante!
Mi faccio inoltre portavoce dei miei Colleghi nel rinnovarvi complimenti e ringraziamenti: avevo io stessa caldeggiato perché venissero numerosi e tutti si sono detti più che soddisfatti e ben impressionati per quanto hanno vissuto.
Mi auguro di tornare presto a trovarvi con i ragazzi mentre invio a tutti voi un augurio sincero per un sereno Natale ed un fortunatissimo Nuovo Anno! (le raccomando di farsi portavoce dei miei auguri calorosi anche presso la Signora Pagliarecci!)
Con viva cordialità
R. F. S. 20/12/06

Ciao Corrado,
...ieri ho provato delle emozioni molto profonde scavando dentro di me..ne sono felice!! 
Non desidero diventare un'attrice professionista... ma è stato comunque bellissimo essere sul palco e sentire la tua presenza in sala..terrificante e bellissimo!
Grazie!! ..e Buon Natale
Un abbraccio
V. 18/12/2006

Per Corrado
Ciao.
Ieri sono stata a vedere l'Amleto. Ti confesso che dopo le prime scene e le prime battute ho pensato che, per la prima volta, sarei rimasta delusa%u2026 Invece? Non è proprio possibile! Bravi tutti i tuoi, convincenti come sempre, letteralmente incantevole Ofelia (come Rossana), ma appena entri in scena tu scatta qualcosa di magnetico che lascia paralizzati, che blocca tutto e rapisce in un turbinio di emozioni, riflessioni, pensieri%u2026 è come se la mente si risvegliasse all'improvviso e volesse recuperare tutto il tempo perso. Che, intanto, vola%u2026 
Quando, recitando, guardi nel vuoto verso il pubblico, è quasi impossibile tenere alto lo sguardo. 
Mi sembra di cogliere dei fili rossi nel tuo lavoro, che condivido e apprezzo particolarmente. Dalla logica di approfondimento sottesa al repertorio, proposta fuori dal coro in una società che propone e impone il continuo mordi e fuggi, il prendere e l'andare senza pensare a null'altro se non all'atto del prendere e andare in sé%u2026 E poi tutti i tuoi personaggi. Mi sbaglierò, forse è un'interpretazione autoreferenziata, ma mi sembrano tutti simili. Voci alte che l'intorno preferisce tacciare di pazzia, piuttosto che ascoltarli, fare fatica per cogliere la loro profondità e la verità disarmante di cui sono ambasciatori. C'è una frase, che purtroppo non ricordo, che Cesonia dice a proposito di Caligola che mi sembra sintetizzare bene tutto questo. 
Non ti nascondo che rimango affezionata più di tutti a Cirano, che sento un po' come un fratello maggiore cui in parte assomiglio, cui in parte aspiro. Mi ha stupito che tu l'abbia definito un anarchico in un'intervista: l'avrei descritto l'esatto contrario! Lo vedo anarchico per l'uomo mediocre, sempre in maggioranza in ogni epoca, che si piega a regole facili, ma vincenti solo nel breve periodo. Per questo tipo di uomini è un rivoluzionario. In realtà lo vedo come portatore dell'umanità più profonda di cui segue le "semplici" regole con coerenza e costanza%u2026 
Perdona la prolissità e forse la banalità delle riflessioni che ho partorito di getto questa mattina. Ma avevo proprio voglia di condividerle con te. Anche se non ti conosco di persona, alle volte ti sento molto vicino, perché mi sento parte di quel che fai. Sembra presunzione o pazzia (a proposito di pazzia%u2026), in realtà vuole essere un ringraziamento per il bello e il bene che ricevo nel tuo tempio. 
Un abbraccio. 
A. B. 15/12/06

Caro d'Elia,
ho assistito anch'io, spiando nella camera oscura di Danimarca, al trasparente 
tormento del tuo Amleto. E mi sono fermato, in compagnia di S., per lo 
scambio di impressioni fra te e il pubblico, rimanendo ancora una volta 
ammirato dalla generosità con la quale spendi la tua forza a beneficio di un 
contatto profondo, e però amichevole, con il teatro. 
Fra pochi giorni partirò per la Puglia, dove vivono i miei fratelli. 
Trascorrerò le feste in quella parvenza d'Oriente che sempre arriva, nella mia 
terra, quando il Natale è secco e senza neve. 
A te auguro ogni bene, con la certezza che il teatro italiano vi sia 
fortemente interessato.
Con un caro saluto e tanti auguri anche da S. 
P. L. 15/12/06

Gentile Barbara,
La ringrazio per la possibilità concessa ai miei studenti di dialogare con Corrado D'Elia e la sua compagnia ieri sera dopo lo spettacolo. In realtà erano paralizzati dalla timidezza e dall'adorazione che hanno per lui, così soltanto due sono riusciti a fare delle domande tra i tanti che ne avevano preparate.E' possibile comunicare direttamente a Corrado D'Elia la loro gratitudine per 
l'incontro e la passione che il suo lavoro ha suscitato in loro, magari tramite mail per esempio?
Cordialmente
N. B.  14/12/06

La magia del teatro. La profonda poesia di Shakespeare. Il tutto riletto in una chiave moderna, modernissima. Una regia che accoglie a braccia aperte la lezione del cinema. Scene come fossero tagli di pellicola. Un Amleto in jeans e felpa nera, un re Claudio con la camicia sbottonata sul petto e gli occhiali da sole. Gertrude vestita da vamp.
Ma la malìa invincibile di Amleto, la dolcezza scoraggiante di Ofelia sono intatti, come se la reinterpretazione non fosse che il modo migliore per conservare il capolavoro del poeta. 
L'elefante e la luna 4/12/06
Dal sito http://balthazaar.wordpress.com/2006/12/04/la-nostra-coscienza-ci-fa-vili/

Semplicemente fantastico! La compagnia di Corrado d'Elia affascina con la sua semplice capacità di suscitare ancora immaginazione nello spettatore! 
A. 4/12/06 
Dal sito http://balthazaar.wordpress.com/2006/12/04/la-nostra-coscienza-ci-fa-vili/

Come quando mi capita di andare in scena, sono amatore sin da piccolo, dopo ieri sera è stato impossibile dormire fino a notte inoltrata.
A bocca aperta, a cuore gonfio, senza respiro.. un'emozione forte, travolgente.. che gruppo hai messo in piedi.. che spettacolo... che presenza scenica hai!
Scusa se ti do del tu..
Non so cosa ci sia voluto per ideare un gioiello cosi' armonioso brillante e prezioso ma.... grazie!Spero di poter tornare, voglio godere ancora come ieri sera.
M. M. 14/12/06

Amleto
Ero li in prima fila alla tua destra... mi avete regalato un'emozione unica ieri sera. Grazie!
Recito amatorialmente sin da piccolo, ho visto e inscenato spettacoli di ogni tipo.. ma quello di ieri sera... incredibile.
M. 14/12/06

Caro Corrado
il tuo Amleto grunge mi è piaciuto, molto 'cinematografico' se posso usare questo termine; i veloci cambi di posizione in scena mi ricordavano anche alcune coreografie di David Parson...Davvero un bel lavoro, sostenuto da ottimi interpreti. Congratulazioni
Naturalmente grazie per l'ospitalità. Spero di ricambiare invitandoti a spettacoli altrettamto interessanti.
Se non avessimo altre occasioni, ti auguro un Natale sereno e ogni bene per l'anno nuovo!
Ti abbraccio
R. G. 10/12/06

Corrado buongiorno! (mi permetto di darti del tu,se non ti offendi! ).
Ieri sera sono venuta con alcuni amici a vedere il vostro spettacolo,ero in seconda fila e pertanto me lo sono potuto godere davvero!
Che dire, complimenti!
Ti avevo già visto l'anno scorso nel Cyrano de Bergerac e già allora il tuo 
talento mi aveva colpito.
Tramite i carnet dell' Invito a Teatro da tre anni mi sono appassionata al 
mondo del teatro, ma devo dire che, tra tutti gli spettacoli visti, i tuoi sono stati i più 
emozionanti e convincenti.
Il tuo Amleto poi...mi ha profondamente coinvolto, le vostre interpretazioni 
sono state davvero intense.
Immagino che sarai abituato a sentirti dire cose di questo tipo, ma ti assicuro che , per una profana come me, assistere agli spettacoli della vostra compagnia rappresenta un momento di immersione nelle emozioni a cui, nella vita di tutti i giorni, difficilmente si riesce a dare spazio.
Perciò, ancora complimenti a tutti e a rivederci il prima possibile.
PS: mi avete convinto ad abbonarvi anche a tutti gli spettacoli del Libero: 
bravi!
D. 7/12/06

Amleto....in una parola...GENIALE!! 
Non ti smentisci mai...
Sei riuscito a mettere in scena la complessità della natura umana in un modo così trasparente e pregnante da lasciarmi davvero senza parole....
Insolita rivisitazione dell'opera di Shakespeare in chiave moderna che rende lo spettacolo molto vicino a noi giovani, nonostante si tratti di un classico della letteratura...Spettacolo a dir poco originale e coinvolgente in ogni suo aspetto...Specchio fedele della mente che, come una claustrofobica prigione, spesso rende l'uomo schiavo dei pensieri stessi, incapace di sfuggire alla tenebra.....
Per non parlare del tuo modo di recitare....sei insuperabile!!
Ho scoperto che tieni un seminario il 16 e 17 dicembre qui a Milano....e come potrei mancare?!?! Così avrò l'onore di conoscere il grande Corrado e non solo Cirano, Amleto, Caligola....
Un bacio,
C.S. 4/12/06

grandi!!!!!!!!
grande!!!!!!!!
direi che non ci sono altre parole....siete eccezionali...ogni singolo istante è poesia....esco dal Teatro Libero ogni volta cambiata, ed è pazzesco.....
Teatri Possibili tutta la vitaaaaaaaaaa
V. 2/12/06

Sono stato sul vostro sito, interessante forma di sperimentalismo... 
intanto in bocca al lupo.
D. 29/11/06 
Dal forum http://www.bookcrossing-italy.com

Amleto...visto al Giuditta 

 

 

 


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