
GALILEO, OLTRE LE STELLE
di e con Corrado d’Elia
assistente regia Marco Rodio
scene e grafiche Chiara Salvucci
assistente scene Chiara Negrisoli
tecnico luci Francesca Brancaccio
tecnico audio Matteo Gobbi
organizzazione Jessica Sinigaglia
produzione Compagnia Corrado d’Elia
foto di scena Claudia Bianco
“Non siamo qui per possedere la verità,
ma per cercarla.”
(Galileo Galilei)
Un racconto teatrale intimo e rivoluzionario. Un viaggio tra scienza, arte e libertà.
“Eppur si muove.” Queste parole, sussurrate con fermezza e disperazione, hanno attraversato i secoli, diventando il simbolo della libertà del pensiero. Ma chi era davvero Galileo Galilei? Quale fu il prezzo della sua ricerca? Cosa si cela dietro il mito del genio, dell’eretico, dell’uomo che osò sfidare il cielo e la terra?
Corrado d’Elia ci guida alla scoperta di un Galileo più umano che mai: un uomo prima ancora che un rivoluzionario, un figlio, un padre, un amante, un pensatore solitario e inquieto, capace di meravigliarsi davanti alle stelle e di interrogarsi senza sosta sul senso dell’universo.
Uno spettacolo che va oltre la biografia e la scienza, per entrare nell’anima di un personaggio complesso e straordinario. Attraverso una narrazione intensa e poetica, d’Elia porta in scena la lotta interiore di Galileo, il tormento dell’intelletto contro il dogma, il conflitto tra la necessità di sopravvivere e l’istinto di cercare la verità. Dalla scoperta delle leggi dei corpi cadenti all’abiura davanti al tribunale dell’Inquisizione, dal telescopio che svela nuovi mondi alla dolorosa solitudine dell’esilio, tutto è raccontato con uno sguardo profondo, intimo, vivo.
“Galileo oltre le stelle” è un viaggio nelle contraddizioni di un’epoca in cui scienza e fede, libertà e potere, sapere e paura si scontrano violentemente. È un ritratto affascinante di un uomo che ha cambiato per sempre la nostra visione del cosmo e dell’esistenza, lasciandoci un’eredità che ancora oggi ci interroga.
Uno spettacolo che non è solo un tributo a Galileo, ma un invito universale a pensare, dubitare, cercare. Perché la verità è un viaggio, non un punto d’arrivo.
Note dell’autore
“C’è sempre stato, nelle mie drammaturgie, nei miei album, un filo conduttore: la ricerca di verità, il coraggio di andare oltre, di raccontare il genio, il bisogno di esplorare il pensiero e l’anima umana. Con “Galileo oltre le stelle” sento di aver intrapreso un viaggio ancora più profondo.
Scrivere è stato un vero atto di esplorazione. Volevo che questo testo fosse vivo, vibrante, una narrazione che non si limitasse a informare, ma che immergesse lo spettatore in un'esperienza autentica e viscerale. Una partitura emotiva, un flusso di pensiero che segue il battito delle intuizioni e delle ossessioni di Galileo. Questo spettacolo è il mio modo di restituire a Galileo la voce che gli è stata tolta. Non solo la voce dello scienziato, ma quella dell’uomo. Una storia che non è solo un grande racconto di scienza, ma prima di tutto una storia di libertà.”
Corrado d'Elia

Galileo, oltre le stelle a Teatro Leonardo

Galileo, oltre le stelle a Teatro Leonardo

Galileo, oltre le stelle a Teatro Leonardo
Galileo: un esperimento scenico
di Chiara Salvucci
Alcune creazioni giungono a noi come una chiamata, un invito silenzioso ad abitare un pensiero, a entrarvi con cautela, attraversarlo fino a farlo nostro. Vi sono storie, figure e scoperte che lasciano dietro di sé una traccia, un richiamo implicito ma potente. Così è stato per me con Galileo. Una sfida che è diventata ascolto, e l’ascolto si è fatto domanda, visione e ricerca. Un invito a guardare oltre l’ovvio, a rischiare nuovi sguardi.
Rispondere a questa voce è stato naturale. È un modo di sentire che mi appartiene da tempo, e che ritrovo nella sintonia creativa, con Corrado d’Elia, nella nostra ricerca condivisa ormai da anni, di un teatro che sappia esplorare, emozionare, piuttosto che rappresentare.
Fin dal principio sapevo chiaramente cosa volevo evitare: ogni via rassicurante, ogni facile scenografia descrittiva fatta di cannocchiali, cupole celesti e mappamondi. Cercavo una strada che non si limitasse a illustrare, ma che provasse a cercare, interrogare, rivelare. Un segno che che fosse più vicino all'intuizione che a un'estetica.
Non si trattava solo di raccontare Galileo, ma di inseguirne l’eco, la curvatura, il rischio.
E così, quasi per risonanza, proprio come Galileo fece con le sue lenti e i suoi strumenti, anche la costruzione scenica è nata come un esperimento: una sequenza di prove, scarti, scoperte. Non c'erano modelli da seguire, solo una direzione: lasciarsi guidare da un’intuizione.
La lente è stata il punto di partenza. Oggetto scientifico, certo, ma soprattutto metafora potente della conoscenza, dell’approfondimento, del nostro desiderio di vedere meglio, più chiaramente, più lontano. Strumento reale e simbolico, capace di svelare “l’anima nascosta nel cuore delle cose”.
Così, amplificando il loro significato evocativo, gli oggetti scenici diventano otto. Come i pianeti principali del nostro sistema solare, disposti sulla scena a formare una geometria minimale ed evocativa. Montate su esili strutture, ad altezze quasi impercettibilmente diverse, le lenti evocano l’ordine sottile delle orbite planetarie, le traiettorie quasi complanari della rivoluzione attorno al sole, un disegno perfetto, invisibile, ma reale. Il palco appare come un luogo sospeso, immerso in un’atmosfera rarefatta tra suoni lontani e orizzonti indefiniti. Galileo, giustapponendo due lenti in un tubo e facendole attraversare dalla luce, ci ha regalato nuovi dettagli del mondo e connesso l’uomo con i misteri dell'universo. Così, in una sorta di eco scenica, nel corso dello spettacolo, le lenti sul palco mutano: da simbolo concreto della ricerca e dello studio diventano strumenti ottici, paesaggio e universo. Iniziando a ruotare, generano corpi celesti in movimento, proiettano orbite, pianeti, nebulose e bagliori cosmici su palco e platea. Un preciso e millimetrico gioco di luci e rifrazioni, calibrato con rigore su distanze e lunghezze focali esatte, trasforma così l’intero teatro in un universo vivo e palpitante.
Davanti a noi prende forma una macchina poetica generativa, non didascalica, capace di contenere insieme il gesto scientifico e quello visionario. Il rigore dell'esperimento e la meraviglia della scoperta. Non è più solo un racconto su Galileo ma anche un invito a essere come lui: audaci, curiosi, pronti, a spingerci oltre le stelle.
Galileo ci ha insegnato che vedere è già una forma di pensiero. E che ogni intuizione, se seguita con amore e tenacia, può farci compiere una vera e propria “rivoluzione".
La Nazione - Umbria - 22/02/2026
Corriere dell'Umbria - 20/02/2026
La Gazzetta del Mezzogiorno - 16/2/2026
La Provincia di Sondrio - 22 marzo 2025
Giornale di Sondrio - 22 marzo 2025
La Provincia di Sondrio - 15 marzo 2025
Krapp's last post - 14 marzo 2025
Corriere dello spettacolo - 11 marzo 2025
M.P.
"Buongiorno Sig.re D'Elia, ieri sera ho assistito al suo meraviglioso, forte e appassionante monologo che ha fatto sognare me e mio figlio (14 anni). La ringrazio ancora per la Sua opera."
S.A.
"Sono appena rientrato a casa post GALILEO e tengo proprio a dirti che questo Galileo è NON PLUS ULTRA!!! Capace di coinvolgere, di abbracciare idealmente il suo pubblico, di raccontare con emozione e passione le sue vicende... Più volte avrei voluto salire sul palcoscenico per abbracciarti a mia volta e commuovermi insieme a te. Il tuo lungo a solo, condito di luci complici e ben mirate, la potenza della tua voce e la passione del tuo argomentare hanno saputo agguantarmi e sono felice di sentirmi tuo prigioniero. GRAZIE... GRAZZIE... GRAZZZIE !!!!!!"
R.F.
"Grande attore, regista, drammaturgo e ancora di più.... Grazie!"
S.V.
"UNA MERAVIGLIA A.S.S.O.L.U.T.A. . da NON perdere!!!!!!!!!"
C.N.
"Uno spettacolo straordinario, coinvolgente"
L.E.
"Uno spettacolo imperdibile! Corrado d'Elia vi trascinerà nella vita di Galileo Galilei, vi farà scoprire
prima il bambino geniale, poi la grandezza dell'uomo, la sofferenza e la solitudine. Con la sua voce potente, accompagnato da un gioco di luci e di suoni vi porterà in alto, verso le stelle e anche oltre...se potete, non perdete l'occasione di immergervi in tanta bellezza"
B.S.
"Stare con Galileo È stata una delle gioie vere di questo periodo. Meraviglioso."
S.S.
"Uno spettacolo emozionante, imperdibile. Sei sempre a livelli altissimi, ma qui hai superato te
stesso."
B.M.
"Semplicemente meraviglioso"
L.M.
"Ti ho visto.... fantastico come sempre"
A.M.
"Sei un piacere per l'anima e cuore!"
S.V.
"Corrado, sei un pezzo di STORIA!!!!!!"
S.B.
"Bellissimo spettacolo"
A.M.
"Corrado D'Elia sei un piacere per l'anima e per il cuore!!
Un bellissimo monologo che come sempre lascia strascico e motivo di riflessione!
Grazie!! W il teatro!!!"
M.G.
"L'ho visto ieri sera, davvero splendido per interpretazione, testo, scenografia, luci, musica. E poi,
chiamandomi Marina sono rimasta estasiata dalle parole che Galilei le dedica. E le cerco ancora,
nella mia mente, in rete, chissà dove, chissà se troverò la fonte di questa tua ispirazione. Bravissimi"
T.P.
"Come sempre superlativo bellissimo spettacolo"
G.G.
"Da non perdere...vibrante e profondo"
A.M.
"L'ennesima grande, emozionante, coinvolgente, superlativa opera di Corrado d'Elia. Indimenticabile"
G.M.B.
"… prezioso."
A.S.
"Bellissimo spettacolo! Aspetto il libro per poter leggere e riassaporare certe frasi"
A.F.T.F.
"Assistere a questo spettacolo è magia…Grazie Corrado d'Elia"
G.G.
"Ieri domenica, dopo lo splendido Galileo , eccezionale per interpretazione testo luci scelte
musicali , sono tornata a casa più ricca perché con tante domande nuove sulla scienza , sulla
religione, sui condizionamenti che abbiamo per come ci viene raccontata la realtà e con una
maggiore attenzione nel pormele queste domande. Grazie Corrado sei un Uomo a cui non si può
guardare che con stima e apprezzamento. Sei tu una stella che porti luce...."
D.L.
"Come sempre tanto pathos, trasporto.. sentimento!"
L.N.
"Che emozione. Amerò sempre Galileo. Ma quanto bene fa il teatro!"
E.N.
"Eccezionale, uno spettacolo eccezionale."
P.P.
"Li ho visti tutti quanti...ma questo, a mio parere, il monologo più bello ! Bravo Corrado. Sai sempre
emozionare. Brava Chiara! Super la scenografia"
D.D.B.
"Complimenti Corrado, adoro la narrazione interpretativa mi hai emozionato, complimenti anche la scenografia e le musiche…."
F.F.
"Emozione allo stato puro! Davvero un grande attore"
A.B.
"Come sempre meraviglioso e commovente!!"
S.B.
"Poetico e potente: un vero capolavoro! Grazie! ❤️"
D. B.
"Complimenti a Chiara Salvucci per le scenografie di Galileo."
P. M.
"Sei una garanzia Corrado ... per me il Top!"
M. C.
"Consigliatissimo!"
P. S.
Li ho visti tutti quanti... ma questo, a mio parere, è il tuo monologo più bello! Bravo Corrado. Sai sempre emozionare. Brava Chiara! Super la scenografia."
M. G.
"L'ho visto ieri sera, davvero splendido per interpretazione, testo, scenografia, luci, musica.
E poi, chiamandomi Marina 😊 sono rimasta estasiata dalle parole che Galilei le dedica. E le cerco ancora, nella mia mente, in rete, chissà dove, chissà se troverò la fonte di questa tua ispirazione. Bravissimi."
G. B.
"… spettacolo prezioso."
P. Z.
“Molto poetico!"
A. S.
"Bellissimo spettacolo! Aspetto il libro 😅 per poter leggere e riassaporare certe frasi."