
SULLE SPALLE DEI GIGANTI
Le voci di Van Gogh, Beethoven, Steve Jobs, Galileo
di e con Corrado d’Elia
produzione Compagnia Corrado d'Elia
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Avvicinarsi al genio è impossibile. Ma seguirne le tracce, ascoltarne l’eco, coglierne l’esempio e farne ispirazione, questo sì. Nel farlo, ogni volta, qualcosa in noi cambia. I geni non sono infatti solo individui di straordinario talento: sono un ponte tra il mondo e ciò che il mondo non sa ancora di poter essere.
In questo ciclo di quattro incontri, condotti dall’attore e regista Corrado d’Elia, proveremo a camminare accanto a quattro spiriti ineguagliabili. Non per imitarli – sarebbe vano – ma per ascoltarne le parole, respirarne le prospettive, lasciarci accendere e ispirare da quel fuoco che li ha resi eterni. Proveremo a sfiorare le loro altezze, e a comprenderne meglio le profondità. Non semplici incontri, ma un viaggio emotivo e visionario.
Da anni, Corrado d’Elia indaga la voce interiore, il gesto creativo, la solitudine e la visione dei grandi geni. Lo fa in scena, attraverso spettacoli che hanno saputo dare corpo e anima a grandi personaggi della storia, e nei suoi libri. Questo percorso nasce da questa lunga esplorazione, e la rilancia come esperienza condivisa.
GLI INCONTRI
16 ottobre 2025 ore 18:30 - Van Gogh | Teatro Franco Parenti
Vincent van Gogh è forse l’artista più amato e più incompreso di sempre.
Un genio puro, che ha fatto della pittura non solo un mestiere, ma una necessità vitale. È questa urgenza che lo rende universale, che tocca una corda profonda e collettiva. I suoi colori, le sue linee, i suoi cieli sono ormai dentro di noi: li riconosciamo come parte della nostra memoria, quasi del nostro patrimonio genetico.
Quale fu la scintilla che lo spinse a dipingere senza sosta, nonostante la povertà, l’isolamento, la malattia? Cosa rivelano le lettere a Theo, complice e testimone della sua anima inquieta? Quali sogni inseguì negli anni di Parigi, tra nuove scoperte artistiche e febbrili sperimentazioni? E quale desiderio lo portò fino ad Arles, nella ricerca di una comunità ideale con Gauguin, destinata però a infrangersi drammaticamente? E quale enigma custodisce ancora oggi la sua morte improvvisa, in quel campo di grano che sembra gridare l’urgenza della sua vita? Non ci interessa davvero stabilire se Van Gogh fosse pazzo. In questo incontro proveremo a lasciarci attraversare dai suoi quadri che continuano a parlarci con una voce che scavalca ogni definizione, restituendoci la sua umanità fragile e potente.
20 novembre 2025 ore 18:30 - Ludwig van Beethoven | Teatro Franco Parenti
Avvicinarsi a Ludwig van Beethoven, uno dei più grandi geni della storia, significa entrare in una dimensione che sfugge a ogni definizione: il genio non si lascia mai afferrare del tutto. Indagarne la vita vuol dire accostarsi ad altezze insolite, lasciarsi toccare dalla sua grandezza e dalla sua inquietudine, e da quel fuoco che ancora oggi riconosciamo nelle sue opere. Ma chi era davvero Beethoven? Quale segno lasciò nella sua vita l’ombra severa del padre? Come si intrecciarono in lui la fragilità della sordità e la forza titanica della sua musica? Quali furono i suoi amori e quale parte ebbero nel suo percorso creativo? Quali stranezze segnavano la sua quotidianità, il suo carattere ostinato, la sua solitudine?
E poi la musica, immortale, capace di scuotere e di trasformare. La Nona Sinfonia, in particolare che, con i suoi quattro movimenti divenuti universali, ha cambiato per sempre la storia della musica. Perché Beethoven attese dieci anni prima di scriverla? Cosa accadde in quel tempo, nel mondo e nel suo animo? E come visse la serata della prima esecuzione, il 7 maggio 1824 a Vienna, quando il pubblico esplose in un applauso che lui non poteva più sentire?
Il nostro sarà un viaggio per riuscire a svelare i misteri di un’anima irriducibile e scoprire come ancora oggi Beethoven continua a parlarci.
11 dicembre 2025 ore 18:30 - Steve Jobs | Teatro Franco Parenti
Steve Jobs è stato un genio dai mille volti.
Il ribelle, l’anticonformista, l’uomo che ha creduto nella bellezza e ha saputo innestare l’anima alla tecnologia. Ma anche il solitario, il visionario ostinato, capace di fallire miseramente e di rialzarsi con una forza eccezionale.
Come ha fatto un ragazzo partito dal niente a trasformare il mondo intero? In che modo ogni lancio dei suoi prodotti è diventato un evento memorabile, capace di catturare l’immaginazione collettiva? E come può la stessa persona, incapace spesso di gestire i rapporti umani più semplici, essere riuscita a circondarsi dei migliori collaboratori e a guidarli verso risultati straordinari?
Ci interrogheremo sul Jobs idealista e accentratore, sulle sue idiosincrasie e sui suoi infiniti limiti, ma anche sul comunicatore straordinario che sapeva trasformare un’idea in un mito. Jobs che sognava una tecnologia capace di renderci più umani e non distingueva tra sogno, utopia e realtà: li viveva come parte di uno stesso slancio creativo.
Siate affamati, siate folli … Un incontro per guardare da vicino un genio che ha cambiato per sempre la nostra vita, lasciandoci un’eredità insieme luminosa e contraddittoria
15 gennaio 2026 ore 18:30 - Galileo Galilei | Teatro Franco Parenti
In questo incontro proveremo ad avvicinarci a Galileo Galilei con occhi nuovi: non come a un’icona intoccabile, ma come a un uomo: un figlio, un padre, un amante, un pensatore inquieto, capace di perdersi nello stupore delle stelle e di interrogarsi senza tregua sul senso dell’universo. Quale tormento provò di fronte al conflitto tra verità e sopravvivenza? Quale forza lo spinse a costruire il telescopio e a guardare oltre, e quale paura lo costrinse invece a piegarsi di fronte al tribunale dell’Inquisizione? Che cosa significa credere nella scienza quando ogni scoperta diventa una minaccia? E cosa resta, dopo l’abiura, di un uomo che ha visto più lontano di tutti i suoi contemporanei?
Seguiremo le tappe della sua vita: le leggi dei corpi cadenti, i nuovi mondi svelati dal telescopio, la dolorosa solitudine dell’esilio. Non come una cronaca, ma come un viaggio interiore e universale. Ecco il grande lascito di Galileo: il coraggio del dubbio, la tenacia della ricerca, la responsabilità di pensare con la nostra testa. Un invito a interrogarci soprattutto oggi, sul valore della libertà e sulla bellezza della conoscenza.