Teatro City

Mostruosità Possibili nasce all’interno del percorso Femminismi Possibili, percorso promosso da Teatri Possibili e dalla Compagnia Corrado d’Elia, che intreccia teatro, pensiero critico e pratiche partecipative intorno alle molte forme del femminile e alle identità che abitano il contemporaneo. Da questo orizzonte prende forma un nuovo progetto, che raccoglie la pluralità degli sguardi e la conduce verso una domanda più radicale: cosa accade quando un corpo, una voce, una vittima, una presenza fuori norma vengono trasformati in mostro? E cosa accade quando quella mostruosità viene riconosciuta non più come vergogna, ma come possibilità di consapevolezza e trasformazione?
Il mostro, in questo progetto, è inteso come ciò che la società decide di rendere intollerabile quando non riesce ad accogliere una ferita, una differenza, una libertà o una verità che la mette in crisi. A partire da Medusa, però, la mostruosità viene sottratta allo stigma e riconosciuta come luogo di consapevolezza e forza: ciò che era stato escluso o reso spaventoso diventa possibilità di trasformazione, capace di interrogare lo sguardo e aprire nuove forme di relazione.
Il cuore artistico del progetto è Medusa, spettacolo prodotto dalla Compagnia Corrado d’Elia, scritto da Aurora Lombardo, Bianca Montanaro e Chiara Salvucci, diretto ed interpretato da Chiara Salvucci. A partire dal lavoro scenico e dalla ricerca che lo accompagna, Mostruosità Possibili amplia i temi dello spettacolo e li sviluppa in un percorso pubblico fatto di momenti di confronto, approfondimenti e pratica teatrale.
Il Teatro Corvetto diventa il luogo in cui la ricerca artistica incontra il quartiere e la città, trasformando un tema complesso in un’occasione di consapevolezza e relazione, in cui il pubblico è chiamato a prendere parte a un processo condiviso. Un presidio vivo di produzione culturale e trasformazione, capace di aprire domande comuni e interrogare gli immaginari che costruiscono il presente.
Il progetto s’inserisce nell’ambito di Teatro City – Milano Città dei Teatri 2026, l’iniziativa che dal 15 al 18 ottobre 2026 trasformerà Milano in un grande palcoscenico diffuso con spettacoli, laboratori, incontri e attività dedicate alla città.
Il percorso si sviluppa in tre movimenti: Nominare. Liberare. Guardare.
NOMINARE – 16 ottobre ore 19.00
Quando il femminile fa paura.
Il mostruoso tra paura, giudizio e libertà
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Venerdì 16 ottobre, dalle 19.00 alle 20.30 presso Teatro Corvetto, il percorso si apre con una giornata di convegno dedicata al mostruoso femminile e alle narrazioni culturali con cui una società educa lo sguardo, produce giudizio e controllo. Il confronto si sposterà poi verso il riconoscimento dei dispositivi reali della violenza e dei loro effetti sulla memoria, sul corpo e sulla percezione di sé. È prevista la partecipazione, tra gli altri, dell’Associazione Donna Aiuta Donna e della Libreria delle donne di Milano e il dott. Simone Sottocorno del Centro InTerapia EMDR.
LIBERARE – 17 ottobre dalle 10.00 alle 16.00 (con un’ora di pausa)
Tana libera tutti!
Mostri in libertà
Per partecipare è richiesta la prenotazione obbligatoria, scrivendo a
Sabato 17 ottobre, presso Teatri Possibili (Via Voghera, 9, Milano), il progetto prosegue con “Tana libera tutti! Mostri in libertà”, due laboratori gratuiti di teatroterapia e pratiche teatrali comunitarie, aperti alla cittadinanza. Dopo la giornata di convegno, il percorso si sposta dal piano della parola e dell’approfondimento a quello del corpo, della voce, dell’immaginazione e della relazione, in una dimensione accessibile, protetta, vitale e anche ludica.
“Liberare” diventa qui un atto concreto: Attraverso esercizi teatrali i partecipanti saranno accompagnati ad avvicinarsi con leggerezza a un gesto profondo: riconoscere le proprie paure, i propri condizionamenti, le proprie parti “fuori norma” e dare loro forma, voce e relazione.
I laboratori non richiedono competenze teatrali pregresse.
GUARDARE – 18 ottobre ore 20.30
Medusa
Spettacolo e dibattito conclusivo
Prenota il tuo posto QUI
Domenica 18 ottobre, dalle 20.30 alle 22.00 presso Teatro Corvetto, il percorso si conclude con Medusa, spettacolo prodotto dalla Compagnia Corrado d’Elia, co-scritto da Aurora Lombardo e Bianca Montanaro, diretto e interpretato da Chiara Salvucci.
La scena restituisce una rilettura contemporanea del mito, in cui Medusa non è più soltanto figura della paura e della punizione, ma presenza capace di interrogare il presente: la violenza, il giudizio, il rapporto con il proprio corpo e la possibilità di riappropriarsi della propria immagine e della propria voce.
Utilizza una scrittura scenica fortemente visiva e immersiva, in cui parola, corpo, immagini, suono e video dal vivo si intrecciano per dare forma alla complessità della memoria e dell’esperienza traumatica. La tecnologia scenica diventa uno strumento narrativo necessario, capace di amplificare il punto di vista e coinvolgere il pubblico attraverso una pluralità di linguaggi contemporanei.
Al termine della rappresentazione è previsto un momento di dialogo con il pubblico.